domenica 20 gennaio 2008

...Nebbia...

E guardai nella valle: era sparito
tutto! sommerso! Era un gran mare piano,
grigio, senz'onde, senza lidi, unito.

E c'era appena, qua e là, lo strano
vocìo di gridi piccoli e selvaggi:
uccelli spersi per quel mondo vano.

E alto, in cielo, scheletri di faggi,
come sospesi, e sogni di rovine
e di silenzïosi eremitaggi.
...
Tratto da "Nella nebbia" di G. Pascoli

venerdì 18 gennaio 2008

...L'epica del quotidiano...

Lega, Educazione al lavoro.

A Roma, tra le sale del Chiostro del Bramante, in occasione della mostra dei Macchiaioli, ho scorto questo quadro e non so perchè ne sono rimasta particolarmente attratta...sarà quello sguardo intimorito e attento della fanciulla, saranno quelle manine attorno a cui si avvolge la lana, sarà la dolcezza di quel volto...o semplicemente la quiete che si ritrova tra le mura domestiche...

mercoledì 16 gennaio 2008

...Amicizia...

" Se un uomo salisse in cielo e contemplasse
la natura dell'universo e la bellezza degli
astri, la meraviglia di tale visione non
gli darebbe la gioia più intensa, come dovrebbe,
ma quasi un dispiacere, perchè non avrebbe
nessuno a cui comunicarla". Così la natura
non ama affatto l'isolamento e cerca sempre
di appoggiarsi, per così dire, a un sostegno,
che è tanto più dolce quanto più caro è l'amico.
Cicerone, De Amicitia

Quando mi ritrovo ad osservare questo quadro di Friederich, penso a tutta la solitudine di questo viandante, che vaga nel nulla, alla ricerca di vette inesplorate, di luoghi lontani ... in realtà in eterna fuga dal mondo, da sè, dalla vera felicità...
Penso al senso di vuoto che potrà provare nel non condividere la sua gioia, una volta giunto alla meta...perchè, come dice il saggio Cicerone, le emozioni non possono non essere comunicate.
Questa, secondo me, è l'essenza più profonda della nostra vita.
Voi che ne pensate?

...Caronte...

Ed ecco verso noi venir per nave
un vecchio, bianco per antico pelo,
gridando: "Guai a voi, anime prave!"
...
Quinci fuor quete le lanose gote
al nocchier de la livida palude,
che 'ntorno a li occhi avea di fiamme rote.
...
Caron dimonio, con occhi di bragia
loro accennando, tutte le raccoglie;
batte col remo qualunque s'adagia.
...
Come d'autunno si levan le foglie
l'una appresso de l'altra, fin che 'l ramo
vede a la terra tutte le sue spoglie,
similemente il mal seme d'Adamo
gittansi di quel lito ad una ad una,
per cenni come augel per suo richiamo.
Inferno, Canto III

venerdì 4 gennaio 2008

...Variazioni: donne nell'arte...

Grazie Maria Grazia per avermi inviato questo splendido video.

giovedì 13 dicembre 2007

...Notte...


Notte buio velluto
illuminata da riverberi dorati,
da luccichii lontani.
Silenzio notturno,
tremule luci
vibranti
Astri cullati
dalla musica dell'acqua
Calma estraniante



...Soffici sensazioni..


Un candido manto ricopre la terra,
creando un'atmosfera ovattata e soffusa...
Il bosco
avvolto da una nebbiolina leggera
evoca voli di fate, risa di elfi e di gnomi...
Il soffice velo,
leggiadro e impalpabile,
emana profumi d'infanzia,
sogni fatati,
magici incanti...
Frency